La stanza luminosa

Uno spazio morbido, luminoso, dedicato alle donne e ai giovani adulti che ricercano un modo nuovo di abitare sé stessi. 
Qui parliamo di emozioni, relazioni, sessualità, affettività, identità e diritti con uno sguardo femminista, caldo e umano.
È uno spazio in cui imparare a volersi bene senza scusarsi, a riconoscere i propri limiti come
confini e non come colpe, a creare legami che non intrappolano ma accompagnano.
Un luogo per persone che desiderano crescere con profondità, autenticità e coraggio dolce.
Benvenut*: puoi restare.

Perché oggi ci sentiamo sempre più ansiosi?

Negli ultimi anni sempre più persone raccontano di vivere con un sottofondo costante di tensione: un nodo allo stomaco, la mente che corre, una sensazione indefinita di allerta. L’ansia sembra essere diventata un compagno silenzioso delle nostre giornate, capace di affiorare nei momenti di stress ma anche quando, apparentemente, tutto va bene. Ma da dove arriva questa crescente vulnerabilità? Perché, nonostante i progressi e le comodità della vita moderna, ci sentiamo così sopraffatti?

Leggi di più »

Il consenso non è una firma: è un linguaggio

Nel dibattito pubblico il consenso viene spesso ridotto a un “sì” o a un “no”.Una risposta netta, un atto formale, quasi una firma messa in fondo a un contratto.Ma nella realtà emotiva, psicologica e relazionale delle persone — soprattutto adolescenti e giovani adulti — il consenso è molto di più: è un linguaggio complesso, che si impara, si coltiva e si pratica.

Leggi di più »

La gentilezza che ci manca

Viviamo in un tempo che ci chiede di correre, performare, reagire in fretta.In questo ritmo accelerato, la gentilezza sembra un lusso, un gesto “in più”.Eppure è proprio il contrario: la gentilezza è uno degli atti più potenti, trasformativi e rivoluzionari che abbiamo, soprattutto quando è piccola, quotidiana, imperfetta.

Leggi di più »

Perché oggi ci sentiamo sempre più ansiosi?

Negli ultimi anni sempre più persone raccontano di vivere con un sottofondo costante di tensione: un nodo allo stomaco, la mente che corre, una sensazione indefinita di allerta. L’ansia sembra essere diventata un compagno silenzioso delle nostre giornate, capace di affiorare nei momenti di stress ma anche quando, apparentemente, tutto va bene. Ma da dove arriva questa crescente vulnerabilità? Perché, nonostante i progressi e le comodità della vita moderna, ci sentiamo così sopraffatti?

Leggi di più »

Il consenso non è una firma: è un linguaggio

Nel dibattito pubblico il consenso viene spesso ridotto a un “sì” o a un “no”.Una risposta netta, un atto formale, quasi una firma messa in fondo a un contratto.Ma nella realtà emotiva, psicologica e relazionale delle persone — soprattutto adolescenti e giovani adulti — il consenso è molto di più: è un linguaggio complesso, che si impara, si coltiva e si pratica.

Leggi di più »

La gentilezza che ci manca

Viviamo in un tempo che ci chiede di correre, performare, reagire in fretta.In questo ritmo accelerato, la gentilezza sembra un lusso, un gesto “in più”.Eppure è proprio il contrario: la gentilezza è uno degli atti più potenti, trasformativi e rivoluzionari che abbiamo, soprattutto quando è piccola, quotidiana, imperfetta.

Leggi di più »

Perché oggi ci sentiamo sempre più ansiosi?

Negli ultimi anni sempre più persone raccontano di vivere con un sottofondo costante di tensione: un nodo allo stomaco, la mente che corre, una sensazione indefinita di allerta. L’ansia sembra essere diventata un compagno silenzioso delle nostre giornate, capace di affiorare nei momenti di stress ma anche quando, apparentemente, tutto va bene. Ma da dove arriva questa crescente vulnerabilità? Perché, nonostante i progressi e le comodità della vita moderna, ci sentiamo così sopraffatti?

Leggi di più »

Il consenso non è una firma: è un linguaggio

Nel dibattito pubblico il consenso viene spesso ridotto a un “sì” o a un “no”.Una risposta netta, un atto formale, quasi una firma messa in fondo a un contratto.Ma nella realtà emotiva, psicologica e relazionale delle persone — soprattutto adolescenti e giovani adulti — il consenso è molto di più: è un linguaggio complesso, che si impara, si coltiva e si pratica.

Leggi di più »

La gentilezza che ci manca

Viviamo in un tempo che ci chiede di correre, performare, reagire in fretta.In questo ritmo accelerato, la gentilezza sembra un lusso, un gesto “in più”.Eppure è proprio il contrario: la gentilezza è uno degli atti più potenti, trasformativi e rivoluzionari che abbiamo, soprattutto quando è piccola, quotidiana, imperfetta.

Leggi di più »

Perché oggi ci sentiamo sempre più ansiosi?

Negli ultimi anni sempre più persone raccontano di vivere con un sottofondo costante di tensione: un nodo allo stomaco, la mente che corre, una sensazione indefinita di allerta. L’ansia sembra essere diventata un compagno silenzioso delle nostre giornate, capace di affiorare nei momenti di stress ma anche quando, apparentemente, tutto va bene. Ma da dove arriva questa crescente vulnerabilità? Perché, nonostante i progressi e le comodità della vita moderna, ci sentiamo così sopraffatti?

Leggi di più »

Il consenso non è una firma: è un linguaggio

Nel dibattito pubblico il consenso viene spesso ridotto a un “sì” o a un “no”.Una risposta netta, un atto formale, quasi una firma messa in fondo a un contratto.Ma nella realtà emotiva, psicologica e relazionale delle persone — soprattutto adolescenti e giovani adulti — il consenso è molto di più: è un linguaggio complesso, che si impara, si coltiva e si pratica.

Leggi di più »

La gentilezza che ci manca

Viviamo in un tempo che ci chiede di correre, performare, reagire in fretta.In questo ritmo accelerato, la gentilezza sembra un lusso, un gesto “in più”.Eppure è proprio il contrario: la gentilezza è uno degli atti più potenti, trasformativi e rivoluzionari che abbiamo, soprattutto quando è piccola, quotidiana, imperfetta.

Leggi di più »

Chi sono

Mi chiamo Manuela e sono una psicologa sociale e counselor.
Credo nella forza della gentilezza, nelle relazioni autentiche e nella possibilità di ritrovare equilibrio anche quando tutto sembra chiedere il contrario.

Ho lavorato accanto agli adolescenti, spesso in contesti fragili.
Nelle scuole ho portato progetti di prevenzione e consapevolezza su temi che mi stanno profondamente a cuore: consenso, parità di genere, violenza di genere e dipendenze affettive. Da queste esperienze ho imparato che il cambiamento nasce dalle parole giuste, dette al momento giusto e dalla possibilità di essere ascoltati senza giudizio.

Oggi mi rivolgo soprattutto alle donne e ai giovani adulti, persone più in generale che stanno attraversando transizioni importanti: relazionali, identitarie, professionali.
Porto nel mio lavoro una sensibilità femminista, un’attenzione al corpo, alle emozioni, alle storie personali e collettive.
Credo che la cura sia un atto politico oltre che umano.

Mi piace pensare alla psicologia come a uno spazio luminoso, morbido e possibile. Un luogo dove non si deve essere perfetti, ma sinceri. Dove possiamo imparare a trattarci con la stessa gentilezza che troppo spesso regaliamo solo agli altri.

Questo blog nasce così: come una stanza sicura, calda e semplice. Uno spazio in cui esplorare  tutti gli equilibri imperfetti che compongono la vita.

Se ti va, camminiamo un pezzo insieme.

Crea il tuo sito web con Webador